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incentivi per l'assunzione di lavoratori ultracinquantenni disoccupati - INPS circolare 24 luglio 2013, n. 111

L’INPS ha fornito precisazioni e istruzioni operative in merito all'incentivo previsto dall'articolo 4, commi 8-11, legge 28 giugno 2012, n. 92 (allegato) per l'assunzione di lavoratori con almeno 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, e di donne di qualunque età, prive di impiego da almeno 24 mesi ovvero prive di impiego da almeno 6 mesi e appartenenti a particolari aree (cfr. nostra circolare n. 169 del 2012).

L’incentivo prevede che a decorrere dal 1° gennaio 2013, in caso di assunzioni di tali categorie di lavoratori, spetti una riduzione del 50% della contribuzione dovuta dal datore di lavoro.

Nel rinviare alla integrale lettura del documento, di seguito si riassumono gli aspetti di maggiore interesse.

 

tipologie di lavoratori

L'incentivo è previsto per l'assunzione delle seguenti categorie di lavoratori:

- uomini o donne con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre 12 mesi;

- donne di qualunque età, residenti in aree svantaggiate e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

- donne di qualunque età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un'accentuata disparità occupazionale di genere e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

- donne di qualunque età, ovunque residenti e prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi.

 

La locuzione legislativa "privo di impiego regolarmente retribuito" deve essere interpretata secondo i criteri di individuazione definiti con il decreto del Ministero del lavoro 20 marzo 2013.

In particolare, tale decreto definisce “lavoratori svantaggiati” coloro che rientrano in una delle seguenti situazioni:

a) "chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi", ovvero coloro che negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero coloro che negli ultimi sei mesi hanno svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione;

b "chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale" ovvero coloro che non abbiano conseguito un titolo di studio di istruzione secondaria superiore, rientrante nel livello terzo della classificazione internazionale sui livelli d'istruzione;

c) "chi è occupato in uno dei settori economici dove c’è un tasso di disparità uomo-donna che supera di almeno il 25%, la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici italiani", ovvero coloro che sono occupati in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25 per cento, come annualmente individuati dalla rilevazione continua sulle forze di lavoro dell'Istat e appartengono al genere sottorappresentato.

Nell'attesa che venga emanata dal Ministero del lavoro la circolare esplicativa di tale decreto, l'INPS illustra l'applicazione dell'incentivo in relazione agli uomini e alle donne con almeno 50 di età e disoccupati da oltre 12 mesi.

Per questi lavoratori si prescinde dalla residenza, dalla professione esercitata e dal settore economico di impiego; l'età deve essere considerata al momento di decorrenza dell'originaria assunzione ed il possesso dello stato di disoccupazione.

 

misura e durata dell'incentivo

L'incentivo spetta per:

- le assunzioni a tempo indeterminato;

- le assunzioni a tempo determinato;

- le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

 

L'incentivo spetta anche in caso di part-time, di somministrazione, di rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro.

Non rientra, invece, nell'incentivo la stipula di contratti di lavoro domestico, intermittente, ripartito, accessorio.

L'incentivo, consistente nella riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, ha una durata di:

- 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato;

- 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato.

 

Se il rapporto viene trasformato a tempo indeterminato la riduzione spetta per complessivi 18 mesi.

L'incentivo spetta anche in caso di proroga del rapporto fino al limite complessivo di 12 mesi.

Ai fini del riconoscimento dell'incentivo, la trasformazione a tempo indeterminato deve intervenire entro la scadenza del beneficio.

L'incentivo spetta anche nel caso in cui, dopo un primo rapporto agevolato a tempo determinato, venga effettuata - con soluzione di continuità - una nuova assunzione a tempo determinato o indeterminato dell'ex dipendente: per il riconoscimento dell'incentivo è necessario che il lavoratore abbia mantenuto - secondo la disciplina dello stato di disoccupazione contenuta nel decreto legislativo n. 181 del 2000 - l'anzianità di disoccupazione superiore a 12 mesi. In tali ipotesi l'incentivo spetta, se sussistono le altre condizioni di legge, per la durata residua rispetto a quanto già goduto in precedenza.

proroghe e trasformazioni di rapporti non agevolati

In alcune situazioni l'incentivo può spettare per proroghe e trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti non agevolati, in corso di svolgimento tra il 2012 e il 2013.

In particolare, l'incentivo spetta  (fino al limite di 12 mesi) in caso di proroghe di rapporti a tempo determinato non agevolati, instaurati prima del 1° gennaio 2013: in tal caso è necessario che, al momento della proroga, il lavoratore avrebbe avuto un'anzianità di disoccupazione di oltre 12 mesi, se il rapporto fosse cessato invece di essere prorogato.

L'incentivo non spetta se, al momento della proroga, il lavoratore ha maturato un diritto di precedenza all'assunzione a tempo determinato (ai sensi del combinato disposto dell'articolo 5, comma 4-quinquies, decreto n. 368 del 2001 e dell'articolo 4, comma 12, lettera a), legge n. 92 del 2012).

L'incentivo spetta  (fino al limite di 18 mesi) in caso di trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a tempo determinato non agevolati, instaurati prima del 1° gennaio 2013: in tal caso è necessario che, al momento della trasformazione, il lavoratore avrebbe avuto un'anzianità di disoccupazione di oltre 12 mesi, se il rapporto fosse cessato invece di essere trasformato. L'incentivo non spetta se, al momento della trasformazione, il lavoratore ha maturato un diritto di precedenza all'assunzione a tempo indeterminato.

In tali speciali ipotesi l'incentivo spetta anche se il lavoratore non abbia compiuto 50 anni alla data dell'originaria assunzione; è necessario che abbia almeno 50 anni alla data della proroga o della trasformazione.

In particolari situazioni l'incentivo può spettare per proroghe e trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti originariamente non agevolati, instaurati dopo il 2012 (ad esempio, se il datore di lavoro assuma a tempo determinato un lavoratore, con meno di 50 anni alla data dell'assunzione e che abbia poi almeno 50 anni alla data della successiva proroga o trasformazione a tempo indeterminato).

In tal caso, per le proroghe spetta l'incentivo (fino al limite di 12 mesi), a condizione che, al momento della proroga, il lavoratore avrebbe avuto un'anzianità di disoccupazione di oltre 12 mesi, se il rapporto fosse cessato invece di essere prorogato. L'incentivo non spetta se, al momento della proroga, il lavoratore ha maturato un diritto di precedenza all'assunzione a tempo determinato.

Per le trasformazioni a tempo indeterminato spetta l'incentivo (fino al limite di 18 mesi) a condizione che, al momento della trasformazione, il lavoratore avrebbe avuto un'anzianità di disoccupazione di oltre 12 mesi, se il rapporto fosse cessato invece di essere trasformato. L'incentivo non spetta se, al momento della trasformazione, il lavoratore ha maturato un diritto di precedenza all'assunzione a tempo indeterminato.

 

condizioni di spettanza dell'incentivo

Gli incentivi sono subordinati:

- alla regolarità prevista dall'articolo 1, commi 1175 e 1176, legge n. 296 del 2006, inerente:

- l'adempimento degli obblighi contributivi;

- l'osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;

- il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

- all'applicazione dei principi di cui all'articolo 4, commi 12, 13 e 15, legge n. 92;

- alle condizioni generali di compatibilità con il mercato interno, previste dagli articoli 1 e 40 del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.

In riferimento a tale ultimo aspetto, l'incentivo già nella sua astratta disciplina legale, è conforme alle prescrizioni dei paragrafi 2, 3 e 5 dell'articolo 40 del regolamento comunitario n. 800/2008.

Invece, la condizione prevista dal paragrafo 4 del medesimo articolo 40, inerente l'incremento occupazionale, deve essere verificata in concreto, in relazione alle singole assunzioni agevolate.

In base al paragrafo 4, l'incentivo spetta se l'assunzione, la proroga e la trasformazione realizzano un incremento netto del numero dei dipendenti del datore di lavoro interessato rispetto alla media dei 12 mesi precedenti; l'incentivo è comunque applicabile, qualora l'incremento non avvenga per dimissioni volontarie del lavoratore, invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore, pensionamento per raggiunti limiti di età, riduzione volontaria dell'orario di lavoro, licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

 L'incremento deve essere valutato in relazione all'intera organizzazione del datore di lavoro e non rispetto alla singola unità produttiva presso cui si svolge il rapporto di lavoro.

Ai fini della valutazione dell'incremento occupazionale il numero dei dipendenti è calcolato in unità di lavoro annuo (U.L.A.), secondo il criterio convenzionale proprio del diritto comunitario.

Gli incentivi sono altresì subordinati alla circostanza che il datore di lavoro non abbia ricevuto e non rimborsato o depositato in conto bloccato, aiuti illegali o incompatibili della Commissione europea, nonchè alla circostanza che il datore di lavoro non sia un'impresa in difficoltà.

 

coordinamento con altri incentivi

Nel caso in cui sussistano anche i presupposti di applicazione dell'incentivo previsto dall'articolo 8, comma 9, legge n. 407 del 1990, che prevede agevolazioni contributive per l'assunzione di disoccupati di qualunque età disoccupati da almeno 24 mesi, si applicherà quest'ultimo.

Ricorrendo particolari condizioni è possibile godere prima dell'incentivo previsto dalla legge n. 92 del 2012, per un rapporto a tempo determinato, e poi dell'incentivo della legge n. 407 del 1990 per la trasformazione a tempo indeterminato.

Infatti spetta l'incentivo di cui alla legge n. 407, nell'ipotesi in cui si trasformi a tempo indeterminato un rapporto a termine agevolato ai sensi dell'articolo 4, comma 8, legge n. 92, a condizione - tra l'altro - che, al momento della trasformazione, il lavoratore avrebbe avuto un'anzianità di disoccupazione di almeno 24 mesi, se il rapporto di lavoro fosse cessato invece di essere trasformato a tempo indeterminato; non spetta se il lavoratore ha maturato nel frattempo il diritto di precedenza all'instaurazione del rapporto a tempo indeterminato. L'incentivo spetta per 36 mesi dalla data di decorrenza della trasformazione.

Nell'eventualità in cui sussistano sia i requisiti di applicazione degli incentivi previsti dagli articoli 8, commi 2 e 4, o 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991 per l'assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, si applicheranno questi ultimi.

 

istruzioni operative

Per fruire dell'incentivo i datori di lavoro devono inviare apposita comunicazione all'INPS, tramite il modulo di istanza on-line "92-2012", che a breve sarà disponibile nel Cassetto previdenziale Aziende, sul sito internet www.inps.it. La comunicazione deve essere presentata prima dell'invio della denuncia contributiva sulla quale viene indicata la contribuzione agevolata.

 

datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens

Le posizioni contributive relative ai datori di lavoro ammessi all'incentivo saranno contraddistinte dal codice di autorizzazione "2H" che, dal 1° gennaio 2013, assume il nuovo significato di "datore di lavoro ammesso all'incentivo di cui all'art. 4, commi 8-11, della legge n. 92/2012"; il codice autorizzazione è attribuito automaticamente dai sistemi informativi centrali contestualmente all'attribuzione dell'esito positivo al modulo di istanza "92-2012".

I datori di lavoro ammessi all'incentivo, denunceranno il lavoratore valorizzando nell'elemento individuale "TipoContribuzione" il codice "55" che assume il nuovo significato di "lavoratore assunto ai sensi dell'art. 4, commi 8-11, della legge n. 92/2012".

Per i periodi di spettanza dell'agevolazione, compresi tra gennaio e luglio 2013, il datore di lavoro potrà recuperare la differenza tra la contribuzione versata in misura intera e la contribuzione agevolata, valorizzando all'interno dell'elemento "Denuncia individuale", "Dati retributivi", "AltreACredito", "CausaleACredito" il nuovo codice "L431" avente il significato di "Rec. Contr. art. 4, commi 8-11, della legge n. 92/2012." e nell'elemento "ImportoACredito" il relativo importo.

Il recupero potrà essere effettuato mediante esposizione nella denuncia Uniemens entro tre mesi a decorrere dal periodo di paga di agosto 2013.

I dati relativi al recupero ed esposti nell'UniEmens saranno riportati, nel DM2013 "VIRTUALE" ricostruito dalla procedura, con il corrispondente nuovo codice a credito "L431".

Per i lavoratori non più in forza alla data del riconoscimento dell'agevolazione i datori di lavoro, per il relativo recupero contributivo riferito ai mesi precedenti, provvederanno ad inviare, per ogni lavoratore interessato, un flusso regolarizzativo riferito all'ultimo mese di attività del lavoratore, utilizzando il codice "L431".

Nel caso in cui il datore di lavoro abbia esposto il codice "L431" per conguagli non spettanti, le somme indebitamente conguagliate dovranno essere restituite valorizzando nell'elemento "CausaleADebito" di "AltreADebito" di "DenunciaIndividuale" il nuovo codice causale "M431" avente il significato di "Restituzione contr. art. 4, commi 8-11, della legge n. 92/2012" e indicando nell'elemento "ImportoADebito" l'importo da restituire.

 

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