Il nostro sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie che usiamo ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su OK per chiudere questa informativa, oppure approfondisci cliccando su "Cookie policy".

Categorie
Cerca - Contatti
Contenuto della ricerca- Content
Cerca - Newsfeeds
Cerca - Link web
Login    Registrati   

Registrati

Il nome che hai inserito non è valido.
Inserisci un nome utente valido. No spazi vuoti, almeno 2 caratteri e non deve contenere i seguenti caratteri: < > \ " ' % ; ( ) &
Password non valida.
Le password inserite non coincidono. Inserisci la password desiderata nel campo Password e confermala inserendola nel campo Conferma password.
Indirizzo email non valido
Gli indirizzi email inseriti non coincidono. Inserisci il tuo indirizzo email nel campo Indirizzo email e confermalo inserendolo nel campo Conferma indirizzo email.
* * Campi richiesti

 

 

            

 

 

 

 

presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi – novità Legge Europea 2013-bis

Si rende noto che nella Gazzetta Ufficiale del 10 novembre u.s. è stata pubblicata la

Legge 30 ottobre 2013 n. 161 recante “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti

dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2013-bis”, le cui disposizioni

entreranno in vigore dal 25 novembre p.v.

 

L’art. 18 modifica alcuni articoli della Legge n. 9/2013 riguardante “Norme sulla qualità

e la trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini” ed in particolare modifica l’art. 7 della

Legge citata che stabilisce specifiche disposizioni sulla presentazione degli oli di oliva dei

pubblici esercizi.

 

La norma era sostanzialmente già in vigore dall’anno passato (vedi Circolare Fipe n.

10/2013), la parte sulla corretta etichettatura addirittura dal 2006, ma risultava poco chiara e

mancante di sanzioni. Con questo nuovo provvedimento, invece, viene confermato il sistema

delle cosiddette bottigliette anti-rabbocco per gli oli presentati ai clienti al tavolo e vengono

introdotte le sanzioni per chi non lo rispetta.

 

 

 

VECCHIO

Art. 7 legge 9/2013

Termine minimo di conservazione e presentazione

degli oli di oliva nei pubblici esercizi

1. Il termine minimo di conservazione entro il

quale gli oli di oliva vergini conservano le loro

proprietà specifiche in adeguate condizioni di

trattamento non può essere superiore a diciotto

mesi    dalla    data   di imbottigliamento   e    va

indicato     con     la     dicitura     «da     consumarsi

preferibilmente entro» seguita dalla data.

2. Gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei

pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di

preparazione   dei    pasti,    devono    possedere

idoneo dispositivo di chiusura in modo che il

contenuto non possa essere modificato senza

che la confezione sia aperta o alterata, ovvero

devono essere etichettati in modo da indicare

almeno l’origine del prodotto ed il lotto di

produzione a cui appartiene.

3. La violazione del divieto di cui al comma 1 comporta l’applicazione al titolare del pubblico esercizio di una sanzione amministrativa da € 1.000 a € 8.000 e la confisca del prodotto. 

4. All’articolo 4 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, i commi 4-quater e 4-quinquies sono abrogati. alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta.

 

NUOVO

Art. 7 legge 9/2013

(in vigore dal 25 novembre p.v.)

Termine minimo di conservazione e presentazione

degli oli di oliva nei pubblici esercizi

1. Il termine minimo di conservazione entro il

quale gli oli di oliva vergini conservano le loro

proprietà specifiche in adeguate condizioni di

trattamento non può essere superiore a

diciotto mesi dalla data di imbottigliamento e

va indicato con la dicitura «da consumarsi

preferibilmente entro» seguita dalla data.

2. Gli oli di oliva vergini proposti in

confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi

gli usi di cucina e di preparazione dei

pasti, devono essere presentati in

contenitori etichettati conformemente alla

normativa vigente, forniti di idoneo

dispositivo di chiusura in modo che il

contenuto non possa essere modificato

senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta.  

3. La violazione del divieto di cui ai commi 1 e 2 comporta l’applicazione al titolare del pubblico esercizio di una sanzione amministrativa da € 1.000 a € 8.000 e la confisca del prodotto. 

4. All’articolo 4 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81, i commi 4-quater e 4-quinquies sono abrogati.   Pertanto, dal 25 novembre p.v., gli oli di oliva vergini proposti in confezione ai clienti dei pubblici esercizi, fanno eccezione infatti gli oli utilizzati in cucina, devono essere presentati in contenitori correttamente etichettati, muniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta.   In sostanza, gli esercenti saranno tenuti ad utilizzare contenitori monouso o bottigliette anti-rabbocco etichettate, al fine di impedire l’alterazione del contenuto dell’olio indicato in etichetta ed essere certi della sua genuinità, pena una sanzione amministrativa che va da 1.000 a 8.000 euro.   Si sottolinea che la Federazione durante il procedimento legislativo ha contrastato tali modifiche, sostenendo che le frodi alimentari, per impedire le quali la disposizione è stata creata, avvengono soprattutto a monte della filiera dell’olio e non a valle, anzi l’esercente in tali casi può essere considerato alla stregua di un consumatore finale e può essere vittima di frode egli stesso.   In ogni caso la norma in questione continua a lasciare perplessi e provoca non poche criticità per gli operatori che si troveranno ad affrontare un tale cambiamento in un brevissimo tempo, rischiando pesanti sanzioni.   In particolare, rimangono aperte alcune importanti questioni che rendono difficile l’applicazione della nuova normativa: l’individuazione delle caratteristiche dei dispositivi anti-rabbocco, ovvero dei dispositivi di chiusura che non consentano la modifica del contenuto senza che la confezione sia aperta o alterata e che non ne permettano il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato nell’etichetta, idonei a soddisfare quanto richiesto dalla norma e le modalità di smaltimento delle scorte di bottiglie di olio già acquistate dagli esercenti.   Al momento, infatti, non pare esistano sul mercato prodotti corrispondenti alle specifiche di legge.   Pertanto, gli uffici della Federazione si sono già attivati per richiedere i dovuti chiarimenti al Ministero delle Politiche agricole e dello Sviluppo Economico.  

572462
Oggi
Ieri
Questa settimana
Ultima settimana
Questo Mese
Ultimo Mese
Totale fino ad oggi
122
123
122
570196
6348
12700
572462